Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 16.00, la Biblioteca “V. Cianfarani” del Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo – Villa Frigerj di Chieti ospiterà un nuovo appuntamento culturale promosso dall’Associazione culturale Clerici vagantes di Montesilvano, presieduta dalla dott.ssa Barbara Bernardone, nell’ambito del progetto “Università delle tre età”. L’incontro sarà curato dalla dott.ssa Simona Tofani e si svolgerà sotto l’egida della sede italiana del Consiglio d’Europa.

L’Associazione Clerici vagantes opera da anni nel campo della promozione culturale a tutto tondo, organizzando concerti, pubblicazioni, conferenze, attività di ricerca e laboratori. Tra le iniziative di maggior rilievo spicca proprio il progetto Università delle tre età, un percorso formativo inclusivo e intergenerazionale rivolto a giovani, adulti e anziani, nato con l’obiettivo di tutelare e promuovere uno dei diritti fondamentali dell’uomo: il diritto alla conoscenza.

Il progetto prevede uno o due incontri mensili, gratuiti, rivolti a un gruppo di circa 40 partecipanti provenienti dalle province di Pescara e Chieti. Durante gli appuntamenti, formatori ed esperti di diversi ambiti conducono seminari e attività su temi che spaziano dalla salute alla legalità, dalla storia alla letteratura, dalla musica all’arte, fino alla tutela del patrimonio storico e ambientale e alla scoperta del territorio.

L’incontro del 31 gennaio sarà dedicato alla figura di Aristofane, autentica pietra miliare del teatro greco antico. La dott.ssa Tofani guiderà i partecipanti in un percorso che, dopo un excursus introduttivo sul teatro greco e sulle caratteristiche fondamentali della società classica, si concentrerà in particolare sulla questione femminile, tema centrale e sorprendentemente moderno nelle commedie dell’autore ateniese.

Attraverso opere celebri come Lisistrata, Le donne all’assemblea e Le donne alle Tesmoforie, Aristofane ribalta la condizione tradizionale delle donne, normalmente escluse dalla vita pubblica e politica di Atene. Nelle sue commedie, infatti, le protagoniste femminili conquistano il potere, entrano nella gestione della cosa pubblica e mettono in atto strategie audaci — dallo sciopero del sesso alla presa del Parlamento — per imporre la pace e ristabilire l’ordine. Pur muovendosi spesso su un piano utopico e comico, Aristofane attribuisce alle donne razionalità, capacità amministrativa e senso politico, sfidando stereotipi e convenzioni della società del tempo.

Un appuntamento di grande interesse culturale, che unisce divulgazione, riflessione storica e attualità, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire il teatro classico come strumento critico e sorprendentemente contemporaneo.

👉 Per informazioni sull’evento e sulle attività dell’Associazione Clerici vagantes è possibile contattare il numero 329 823 6345.