Ministero della Cultura

Categoria: Mostre

17 Marzo 2026
Mostre

Venerdì 27 marzo alle ore 17.30 presso la Maison des Arts di Pescara si terrà l’inaugurazione della mostra “Il Guercino di d’Annunzio”.

Prodotta dalla Fondazione Pescarabruzzo insieme ai Musei Archeologici Nazionali di Chieti-Direzione Regionale Musei Nazionali Abruzzo, l’esposizione ruota attorno alla monumentale tela dipinta da Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino raffigurante San Francesco in adorazione del crocifisso, oggi custodita nella cattedrale di San Cetteo a Pescara.

La vicenda dell’opera è strettamente legata alla figura di Gabriele d’Annunzio. Donata il 4 dicembre al Vate dai comuni e dalle province della Venezia Giulia, nel 1929 egli la destinò a sua volta alla chiesa-madre della sua città-natale, Pescara. A cento anni dal dono a d’Annunzio e nell’anno delle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di san Francesco d’Assisi, la mostra invita il pubblico a scoprire la storia del dipinto, prendendone in esame l’attribuzione, l’iconografia, il percorso collezionistico, il legame con d’Annunzio e con la città di Pescara.

Concessa in prestito dall’Arcidiocesi di Pescara-Penne, l’opera sarà eccezionalmente posta a confronto con un altro dipinto di Guercino raffigurante San Francesco riceve le stimmate, proveniente dalla cattedrale di Novara, offrendo così un suggestivo confronto tra le due interpretazioni del santo. Completano l’esposizione lettere e disegni inediti, che permettono di ricostruire il lungo viaggio che condusse la tela al suo ultimo approdo, Pescara.

L’esposizione offre anche l’occasione per riscoprire due luoghi pescaresi legati al Poeta e al dipinto: la sua Casa natale e la cattedrale di San Cetteo, con la cappella di Luisa de Benedictis, madre del Vate, a cui egli aveva inizialmente destinato l’opera.

Info utili:
Il Guercino di d’Annunzio
27.03-07.06.2026
Maison des Arts
Fondazione Pescarabruzzo
Pescara, Corso Umberto I, 83

Ingresso gratuito

Orari di apertura:
mercoledì-venerdì: 17.00-20.00
sabato: 16.00-20.00
domenica: 10.30-13.30 | 16.00-20.00

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30 Gennaio 2025
Eventi
Mostre

Inaugurazione della nuova sezione multimediale del museo

Giovedì 6 febbraio 2025 alle ore 16:00 presso il Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio, verrà inaugurata la nuova sezione multimediale del museo. Il percorso di visita si arricchisce con due nuove sale e con installazioni multimediali e interattive in grado di offrire un’esperienza immersiva e multisensoriale dedicata alla vita e alle opere di Gabriele d’Annunzio attraverso un’interpretazione innovativa e poetica che mescola arte, tecnologia e narrativa, coinvolgendo i visitatori in un viaggio tra realtà e immaginazione.

Dal “Pozzo della Memoria”, video installazione metaforica che richiama il pozzo nel cortile, idealmente, prendono il volo fogli di carta su cui vengono proiettati documenti storici, fotografie e brani tratti dalle sue poesie più celebri e copertine dei libri che hanno segnato la straordinaria carriera del poeta, per evocare l’universo di d’Annunzio, un mondo complesso fatto di parole, immagini, suoni e visioni.

“Il mio sogno è la mia vita”, è un’installazione olografica che rappresenta un’esperienza unica a metà strada tra teatro, cinema e illusione ottica. Un ologramma del poeta a grandezza naturale prende vita davanti agli occhi degli spettatori, coinvolgendoli in un dialogo diretto e affascinante in cui d’Annunzio rievoca i momenti salienti della sua avventurosa esistenza, le sue imprese e i suoi ideali e anche dettagli della sua quotidianità e della sua vita personale trascorsa nelle stanze della sua casa d’infanzia, non solo dimora, ma custode dei suoi pensieri e dei suoi ricordi più segreti.

Infine due postazioni multimediali interattive invitano a scoprire la vita e le opere di Gabriele d’Annunzio in modo coinvolgente e approfondito. Con un’interfaccia intuitiva e supportati da avatar parlanti realizzati con tecnologia Al offrono al visitatore l’opportunità di esplorare sia gli aspetti più per­sonali che quelli pubblici del Vate, con attenzione ai personaggi e ai luoghi che hanno segnato le tappe più importanti della sua vita personale e artistica e alle opere e ai temi che definiscono la sua produzione creativa.

Il dott. Massimo Sericola, direttore dei Musei archeologici nazionali d’Abruzzo – Direzione regionale musei nazionali Abruzzo, introdurrà il nuovo percorso interattivo. I professionisti incaricati di Art Media Studio ed ETT S.p.A. illustreranno i progetti realizzati. Seguirà una visita dei nuovi spazi espositivi ed un aperitivo inaugurale sponsorizzato da Sicurtecnica Italia srl.

Vi aspettiamo per un pomeriggio all’insegna della cultura e della scoperta, in cui sarà possibile approfondire in modo nuovo e coinvolgente la figura di uno dei più grandi protagonisti della letteratura italiana.

Ingresso gratuito.
Si consiglia di confermare la partecipazione entro il 2 febbraio 2025, scrivendo a drm-abr.casanataledannunzio@cultura.gov.it o telefonando al numero 085 60391.

#gabrieledannunzio #casanatale #dannunzio #museo #museocasanatalegabrieledannunzio

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11 Novembre 2024
Mostre

Incontro tematico con gli artisti e presentazione del catalogo della mostra TRASFIGURAZIONI (4 luglio 2024 – 2 febbraio 2025)
Opere di CaCO3 / Marco De Luca
a cura di Laura Salerno e Giovanni Gardini
Venerdì 22 novembre 2024 ore 17.30
Abbazia di Santo Spirito al Morrone, Sulmona

Venerdì 22 novembre 2024, a partire dalle ore 17.30, presso la sala video del museo dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone di Sulmona, si terrà un focus tematico, a cura dei Musei Archeologici Nazionali di Chieti – Direzione regionale Musei nazionali Abruzzo, con gli artisti e i curatori della mostra intitolata Trasfigurazioni, la quale presenta, all’interno dei suggestivi spazi dell’ex Refettorio, le opere musive di CaCO3 – un collettivo formato da Âniko Ferreira da Silva, Giuseppe Donnaloia e Pavlos Mavromatidis – e Marco De Luca, artisti di spicco nel panorama dell’arte contemporanea.
L’incontro tematico, al quale interverranno Massimo Sericola, Direttore dei Musei Archeologici Nazionali di Chieti – Direzione regionale Musei nazionali Abruzzo, ed Emanuele Cavallini, Direttore dell’Abbazia di S. Spirito, è volto ad analizzare gli assunti e le suggestioni che hanno informato l’esposizione, con la finalità di illustrare al pubblico il concept e le opere da plurimi punti di vista. Con l’occasione verrà presentato il catalogo relativo alla mostra, realizzato nell’ottica di stimolare un profondo dialogo e un proficuo scambio intellettuale con il pubblico invitato a partecipare, che in questi mesi di visita ha già manifestato un generale ampio apprezzamento e un favorevole riscontro. Al termine dell’incontro sarà possibile visitare la rassegna espositiva in compagnia degli artisti e dei curatori, Laura Salerno e Giovanni Gardini.
L’esposizione, nata dalla collaborazione con la Raccolta Lercaro di Bologna – Museo di arte antica, moderna e contemporanea – presenta preziose opere volte a delineare, attraverso linguaggi espressivi che recuperano materiali antichi al fine di ripensare la tradizione e riconvertirla in modernità, l’assunto di Trasfigurazione, declinandolo mediante il potere delle immagini in diverse possibili letture interpretative. La parola viene definita, nel Vocabolario Treccani, come “L’atto, il fatto di trasfigurare, di trasfigurarsi; mutamento di figura o di aspetto o di espressione”. La materia delle opere, il mosaico, attraverso i giochi di luce e i riflessi generati dall’impiego di materiali rifrangenti (foglia d’oro, smalti traslucidi, pigmenti, paste vitree), trasmuta in sostanza luminosa che si sublima fino a diventare pura essenza.
L’operazione intellettuale posta alla base della tematica illustrata dalla mostra, quindi, non assume solo taglio filosofico, acquisisce anche uno spessore spirituale, nel riecheggiare il racconto evangelico evidenziandone il precipuo aspetto ideologico di un corpo sacro che trascende in puro fulgore, suprema irradiazione, con un sottile sguardo all’imminente Giubileo del 2025. Ulteriore operazione critica sottesa, funzionale a stimolare la parte relazionale con il contesto espositivo e la dimensione fruitiva, è l’allestimento delle opere, le quali perdendo lo statuto di verticalità previsto dall’ancoraggio a parete, invadono lo spazio della fruizione disponendosi in orizzontale, creando un suggestivo tappeto variopinto di tessere musive e cromie smaltate che invitano il riguardante a girargli intorno e ad ammirarlo, analizzarlo, interpretarlo, mediante una visione panottica.
Marco De Luca
Marco De Luca nasce a Medicina. Si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte per il Mosaico a Ravenna e nel 1973 all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Le prime esposizioni personali, principalmente dedicate alla pittura, risalgono agli inizi degli anni Settanta. L’atto immediatamente successivo è il riavvicinamento al mosaico, scelto consapevolmente come proprio mezzo espressivo. Questa inclinazione, fondamentale per il successivo percorso artistico, è principalmente dettata da una personale concezione del linguaggio musivo, nel quale scultura e pittura risultano pienamente coinvolte e compenetrate. Nel 1997 collabora con Arnaldo Pomodoro alla realizzazione di un’opera per la Rocca di San Leo, in occasione dell’esposizione «Arnaldo Pomodoro. Sculture per San Leo e per Cagliostro». Ha esposto opere in molti Musei e Gallerie d’arte tra cui si ricordano principalmente, nel 2012, la mostra personale al MAR di Ravenna, nel 2015 l’esposizione personale negli ambienti delle Chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci a Matera, nel 2019 la persona al Museo Diocesano di Faenza.
CaCO3
Il gruppo CaCO3 nasce nel 2006 su iniziativa di Âniko Ferreira da Silva (Ravenna, 1976), Giuseppe Donnaloia (Martina Franca, 1976) e Pavlos Mavromatidis (Kavala, Grecia, 1979) che, dopo l’esperienza di formazione presso la Scuola per il Restauro del Mosaico di Ravenna, condividono e sviluppano un comune percorso di ricerca artistica dove antico e contemporaneo si innestano alla ricerca di nuove prospettive formali. Formula chimica del carbonato di calcio, o calcare (la pietra), il nome CaCO3 si riferisce a una delle materie prime comunemente utilizzate per la creazione di manufatti musivi, rivelando esplicitamente il valore fondamentale che l’elemento materiale riveste nella ricerca del gruppo. CaCO3 attualmente è rappresentato dalla Galerie Marc Heiremans di Anversa e, inoltre, coopera con vari studi architettonici e di interior design per la realizzazione di opere in ambito privato. Il gruppo opera a Ravenna.

Sulmona, Abbazia di Santo Spirito al Morrone
Via Badia, 28 – Loc. Badia-Bagnaturo – 67039 (AQ)
Tel. 0864 32849
Costi: biglietto intero 5,00 Euro – ridotto 2,00 Euro – ogni prima domenica del mese ingresso gratuito Info: https://museiabruzzo.cultura.gov.it


CaCO3, Movimento n226, pasta vitrea con foglia d’oro, ossido colorante e malta su pannello alveolare, ferro, 2023

Marco De Luca, Medioevo, 2017

Sulmona, Abbazia di S. Spirito al Morrone, Facciata

Sulmona, Abbazia di S. Spirito al Morrone, Particolare delle opere di CaCO3 viste dall’ex Refettorio, dal quale si può ammirare anche la Sposa di Marco De Luca, collocata al centro della scalea monumentale

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1 Luglio 2024
Eventi
Mostre
Non categorizzato

a cura di Laura Salerno e Giovanni Gardini

4 luglio 2024 – 2 febbraio 2025 – Abbazia di Santo Spirito al Morrone, Sulmona

Dal 4 luglio 2024 al 2 febbraio 2025 l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone di Sulmona ospiterà all’interno dei suoi suggestivi spazi espositivi, collocati nell’ex Refettorio, la mostra intitolata Trasfigurazioni, con opere musive di CaCO3 – un collettivo formato da Âniko Ferreira da Silva, Giuseppe Donnaloia e Pavlos Mavromatidis – e Marco De Luca, artisti di spicco nel panorama dell’arte contemporanea.

Questa esposizione, nata dalla collaborazione con la Raccolta Lercaro di Bologna – Museo di arte antica, moderna e contemporanea – presenta preziose opere volte a delineare, attraverso linguaggi espressivi che recuperano materiali antichi al fine di ripensare la tradizione e riconvertirla in modernità, l’assunto di Trasfigurazione, declinandolo mediante il potere delle immagini in plurime possibili letture interpretative. La parola viene definita, nel Vocabolario Treccani, come “L’atto, il fatto di trasfigurare, di trasfigurarsi; mutamento di figura o di aspetto o di espressione”. La materia delle opere, il mosaico, attraverso i giochi di luce e i riflessi generati dall’impiego di materiali rifrangenti (foglia d’oro, smalti traslucidi, pigmenti, paste vitree), trasmuta in sostanza luminosa che si sublima fino a diventare pura essenza.

L’operazione intellettuale posta alla base della tematica illustrata dalla mostra, quindi, non assume solo taglio filosofico, acquisisce anche uno spessore spirituale, nel riecheggiare il racconto evangelico evidenziandone il precipuo aspetto ideologico di un corpo sacro che trascende in puro fulgore, suprema irradiazione, con un sottile sguardo all’imminente Giubileo del 2025. Ulteriore operazione critica sottesa, funzionale a stimolare la parte relazionale con il contesto espositivo e la dimensione fruitiva, è l’allestimento delle opere, le quali perdendo lo statuto di verticalità previsto dall’ancoraggio a parete, invadono lo spazio della fruizione disponendosi in orizzontale, creando un suggestivo tappeto variopinto di tessere musive e cromie smaltate che invitano il riguardante a girargli intorno e ad ammirarlo, analizzarlo, interpretarlo, mediante una visione panottica.

Nel caso delle opere dei CaCO3, collettivo di artisti costituitosi a Ravenna, le tessere di mosaico incarnano frammenti di un puzzle che deve alla sua destrutturazione la propria vocazione alla luminescenza, trasformandosi in diario astratto di metamorfosi e cangiantismi tesi a stabilire un nesso emotivo ed empatico con lo spettatore che si immerge, immedesimandosi, nell’opera stessa. Le loro creazioni eternano il connubio tra mosaico, vetro, oro, smalti, intavolando una ricerca stilistica che riscontra nel campo dell’arte musiva la propria precipua ragion d’essere e un’indagine tematica filosofica che rintraccia nelle potenzialità luministiche effuse dalla combinazione di materie e pigmenti l’essenza dell’essere, catturata e cristallizzata nella singola tessera.

Come guardiane totemiche dei tappeti di luce dei CaCO3, si dispiegano le sculture-installazioni di mosaico, in tessere di pietra, vetro e smalti, di Marco De Luca, astanti e silenziose muse, figure metafisiche degli eoni del tempo, a simboleggiare quasi una veglia spirituale a cui il pubblico è invitato a compartecipare. L’artista, abbandonando la pittura, ha creato percorsi e passaggi interiori grazie al recupero dell’utilizzo del mosaico, riscoprendo con esso la dimensione del tempo. Quella di De Luca è arte sacra, non nel senso dell’adesione alla pratica religiosa ma della sua vicinanza al quid che ci anima. Le sue opere sono essenza di sostanza materica trasfigurata in riverbero, sono composti di luce che innalzano la sfera terrena alla dimensione spirituale, filtrandola attraverso la lente del tempo.

Marco De Luca

Marco De Luca nasce a Medicina. Diplomato presso l’Istituto Statale d’Arte per il Mosaico a Ravenna, nel 1973 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Risalgono agli inizi degli anni settanta le prime esposizioni personali, principalmente dedicate alla pittura. L’atto immediatamente successivo è il riavvicinamento al mosaico, scelto consapevolmente come proprio mezzo espressivo. Questa scelta, fondamentale per il successivo percorso artistico, è principalmente dettata da una personale concezione del linguaggio musivo, nel quale scultura e pittura risultano pienamente coinvolte. Nel 1997 collabora con Arnaldo Pomodoro alla realizzazione di un’opera per la Rocca di San Leo, in occasione dell’esposizione «Arnaldo Pomodoro. Sculture per San Leo e per Cagliostro». Ha esposto opere in molti Musei e Gallerie d’arte tra cui si ricordano principalmente: nel 2012 la mostra personale al MAR di Ravenna, nel 2015 l’esposizione personale negli ambienti delle Chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci a Matera, nel 2019 la persona al Museo Diocesano di Faenza.

CaCO3

Il gruppo CaCO3 nasce nel 2006 su iniziativa di Âniko Ferreira da Silva (Ravenna, 1976), Giuseppe Donnaloia (Martina Franca, 1976) e Pavlos Mavromatidis (Kavala, Grecia, 1979) che, dopo l’esperienza di formazione presso la Scuola per il Restauro del Mosaico di Ravenna, condividono e sviluppano un comune percorso di ricerca artistica dove antico e contemporaneo si innestano alla ricerca di nuove prospettive formali. Formula chimica del carbonato di calcio, o calcare (la pietra), il nome CaCO3 si riferisce a una delle materie prime comunemente utilizzate per la creazione di manufatti musivi, rivelando esplicitamente il valore fondamentale che l’elemento materiale riveste nella ricerca del gruppo. CaCO3 attualmente è rappresentato dalla Galerie Marc Heiremans di Anversa e, inoltre, coopera con vari studi architettonici e di interior design per la realizzazione di opere in ambito privato. Il gruppo opera a Ravenna.

Sulmona, Abbazia di Santo Spirito al Morrone

Via Badia, 28 – Loc. Badia-Bagnaturo – 67039 (AQ) – Tel. 0864 32849

Costi: biglietto intero 5,00 Euro – ridotto 2,00 Euro – ogni prima domenica del mese ingresso gratuito

Info: https://museiabruzzo.cultura.gov.it

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9 Giugno 2020
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Mercoledì 10 giugno ore 18 presentazione del libro “d’Annunzio intimo e segreto” (Ianieri edizioni) a casa d’Annunzio, Pescara

Dopo la forzata chiusura dovuta all’emergenza Covid, il museo casa natale di Gabriele d’Annunzio a Pescara riapre al pubblico con tutte le necessarie dotazioni di sicurezza, e con esso riapre la mostra “d’Annunzio intimo e segreto. Il sogno dell’esteta” curata da Lucia Arbace e Marzio Maria Cimini e già inaugurata il 28 febbraio scorso. In occasione della riapertura del museo verrà anche presentato il libro legato alla mostra, 208 pp., 16 tavole fuori testo a colori e numerose immagini b/n,  pubblicato da Ianieri, che racconta, attraverso i contributi di sette studiosi, le molte storie che gli oggetti in mostra, dalla collezione di Gianni Santomo, evocano con capacità fascinatorie mai sopite.  Ma le sorprese non sono finite: durante la presentazione del libro ospiteremo gli ultimi eredi di Letizia de Felici, la Mèlitta dannunziana, tra le ultime amanti del Poeta dal cui lascito provengono molti degli oggetti esposti, e avremo modo non solo di approfondire da vicino la sua figura, ma anche di arricchire la mostra con oggetti assolutamente inediti che resteranno visibili al pubblico solo tre giorni, fino a venerdì 12 giugno: si tratta di alcune lettere che Luisa Bàccara inviò a Mèlitta (appellandola con un curioso vezzeggiativo molto pescarese…) e i favolosi gioielli Buccellati che il Comandante donò alla sua amante. Sarà l’occasione, straordinaria, di far tornare dopo tanti anni i gioielli nelle scatoline autografate già presenti in mostra.  Un appuntamento irripetibile per tutti gli amanti di Gabriele d’Annunzio e del suo mondo. 
Mercoledì 10 giugno 2020, ore 18,00, Cortile esterno di Casa d’Annunzio su via delle Caserme. Interverranno Carlo Masci, Sindaco di Pescara, e Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio regionale, per i saluti istituzionali; Lucia Arbace, Marzio Maria Cimini, Gianni Santomo, Maria Federica Ferrari de Felici, Nicoletta Marcolini e gli autori dei saggi raccolti nel volume. 

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2 Ottobre 2019
Eventi
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Inaugurazione mostra mercoledì 2 ottobre, ore 17.00 – MuNDA – L’Aquila

Nella produzione pittorica abruzzese tra Medioevo e Rinascimento la presenza degli strumenti musicali è varia. Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo  ha voluto sottolineare, nella mostra, questo aspetto insolito della musica dipinta, affiancando  antichi antifonari miniati di Santa Maria Paganica ad una selezione di mandole, fiati e percussioni. La mostra, curata con Alessia Di Stefano e Alessandra Giancola,   offre un’ampia varietà tipologica e dimostra quanto nella città dell’Aquila fossero sostanzialmente comuni oggetti così preziosi utilizzati  quotidianamente in conventi, monasteri, chiese collegiate, o in case di ricchi signori che li commissionavano con molto oro brillante in campo azzurro lapislazzuli. In mostra anche l’Officiolo della Beata Cristinalibro d’ore di Iacopo di Notar Nanni, mentre per la recita dei salmi nel coro dei religiosi è il Salterio dal convento di San Bernardino. Fra queste preziose opere due esemplari, l’uno appartenente al Museo Diocesano dell’Aquila,  l’altro alla stessa chiesa di S.Maria Paganica vengono proposti in mostra a L’Aquila per la prima volta dopo il restauro effettuato con fondi MiBACT sotto la direzione della Soprintendenza Archivistica , testimonianze di una fase ignota della miniatura aquilana. Tutti gli altri provengono dalla chiesa collegiata di Santa Maria di Paganica dentro Aquila, caratterizzati dall’emblema del suo quarto cittadino, la Testa del Moro che miniato solitamente a piedi pagina, riconduce e conferma l’appartenenza dei codici alla sua chiesa capo-quarto.

All’ inaugurazione, mercoledì 2 ottobre, ore 17.00 saranno presenti, oltre Lucia Arbace, l’Assessore regionale alla cultura Mauro Febbo,  il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e Don Stefano Rizzo, parroco di Santa Maria Paganica,  nonché le curatrici per illustrare l’esposizione. A seguire  un concerto Ave Nobilis,  Carmina Burana Divina et Moralia, canto cristiano dei Clerici Vagantes, del Collegium Arniense – teatro degli strumenti antichi fondato a Chieti nel 1977 da Mario Canci,  primo ensemble stabile abruzzese di musica antica dedito alla riscoperta del ricco repertorio musicale italiano ed europeo -dal XI al XVII secolo- con strumenti storici composto da : Mario Canci direttore, canto, flauti diritti e traversi, flauto di corno, flauto di Pan, viella, cialamello, cornamusa, glockenrad, Giuliano Angelozzi canto, flauto, ghironda,salterio,cornamusa, Manuel Virtù canto, liuto, arpa, Paola Stivaletta basso di fidel, Vincenzo Macedone canto, recitazione, percussioni 

Ave nobilis” è l’incipit di un canto sacro medievale contenuto nella raccolta nota come “Carmina Burana” (Codex Buranus), conservata ora nella Staatsbibliotek di Monaco quale “Codex latinus monacensis” (Clm 4660), la più importante testimonianza di liriche latine del Medioevo L’elaborazione dei brani è stata curata dal direttore Mario Canci, la ricerca e collazione dei testi insieme a  Vincenzo Macedone.

Inoltre sabato 5 Ottobre, ore 17.00, sempre in seno alla mostra, Concerto di Musica Rinascimentale dell’ Associazione Organistica Aquilana e presentazione del libro “Gli angeli musicanti e la simbologia degli strumenti musicali”  del Maestro Luciano Bologna. Un percorso, a 500 anni dalla morte di Leonardo,  abile esecutor di lyra da brazzo, compositore ed inventore, che arriva a Raffaello, di cui il prossimo anno sarà il 500° anniversario della morte. Ad eseguire i brani il gruppo musicale “Ricercar Antico”, specializzato nel repertorio di musica antica e  rinascimentale. Le voci del Soprano Vittoria Giacobazzi, e del Tenore Andrés Montilla Acurero saranno accompagnati dagli strumentisti Giordano Antonelli alla Ribecca, Massimiliano Dragoni alle Percussioni e Salterio, Matteo Coticoni alla Viola da gamba, sotto la direzione di Francesco Tomasi al Liuto e Chitarra rinascimentale. Interessante il repertorio proposto con musiche coeve di Leonardo di Bartolomeo Tromboncino, Marchetto Cara, Juan del Encina, Pierre Attaignant ed altri.Ingresso con biglietto del museo

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1 Agosto 2019
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Abbazia di Santo Spirito a Sulmona (22 giugno – 6 ottobre 2019)

La mostra ospitata negli ampi ambienti della prestigiosa Abbazia un tempo casa madre dei Celestini, si arricchisce di due notevoli tele provenienti dal Museo Signorini Corsi in prestito dal Comune dell’Aquila, grazie alla disponibilità del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Le tele sono esposte a seguito del sapiente intervento conservativo a cura delle nostre funzionarie restauratrici Giuliana Maria Ferrara, Aspasia Formichetti e Giulia Vendittozzi.

L’esposizione è frutto di un’importante collaborazione internazionale con il Museo Nazionale di Danzica, articolata intorno al nucleo di dipinti del MuNDA dell’Aquila, con prestiti da altri musei e collezioni private. L’esposizione svela, per la prima volta in Italia, aspetti inediti e poco indagati dell’arte di Ruthart, celebrata da illustri contemporanei, contesa dai più sofisticati committenti, tra cui Cosimo de Medici e il principe di Liechtenstein, distribuita oggi nelle più importanti raccolte del mondo, dal Getty Museum a Los Angeles al Louvre a Parigi, al Museo Nazionale di Stoccolma. Famosissimo per le cacce, Ruthart è anche abile ritrattista e illustratore dei fasti di Celestino V, nonché pittore di paesaggi e nature vive o morte, autore di dipinti realizzati non solo con i pennelli e i colori, ma con slancio emotivo che evidenzia animali e ambienti naturali intrisi di una straordinaria spiritualità . Artista misterioso, pittore ricercato, continuò la sua carriera da monaco celestino onorando proprio quel territorio abruzzese che aveva ispirato la sua arte e la sua fede, costantemente in dialogo con quella natura e spiritualità così tanto presente nel suo percorso creativo, esercitato anche a L’Aquila in Santa Maria di Collemaggio per oltre trent’anni.

Accompagna la mostra un raffinato catalogo in 3 lingue (pp336, interamente a colori), frutto delle importanti ricerche condotte dagli studiosi polacchi e italiani che hanno affiancato i curatori Lucia Arbace, Filippo Maria Ferro e Magdalena Mielnik: Anna Sobecka, Adriano Ghisetti Giavarina, Mauro Congeduti, Alessandra Giancola, Emilia Ludovici, Katra Meke, Giuseppe Porzio, Marta Vittorini.

Per L’Aquila città d’arte, nel decennale del terremoto, sono disponibili le shopper e la card che permette di visitare il museo gratuitamente tutto l’anno e dà diritto ad uno sconto del 50% sul biglietto degli altri siti museali del Polo. I sottoscrittori della Card “Sostenitore”, riceveranno il Catalogo della Mostra.

Durante i weekend di luglio e agosto, sono previste visite alla mostra a cura dell’Associazione D-MuNDA che garantisce visite guidate all’interno del complesso dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone e alla mostra internazionale “Natura e Spiritualità. Carl Borromaus Ruthart” ogni 45 minuti, dalle ore 10:00 alle ore 18:00. E’ consigliata la prenotazione al 3485616363 o all’indirizzo mail associazionedmunda@gmail.com Costi ingresso Abbazia di S. Spirito al Morrone nei weekend di luglio e agosto:

• Ingresso accompagnato Abbazia del Santo Spirito, visita della mostra “Natura e Spiritualità” (biglietto d’ingresso 4€ + 6 € Associazione)

• Ingresso accompagnato Abbazia (biglietto d’ingresso 2€ + 3 € Associazione)

• Visita guidata della mostra “Natura e Spiritualità” (biglietto d’ingresso 2€ + 3 € Associazione)

• Ingresso libero senza accompagnamento alla mostra “Natura e Spiritualità” (biglietto d’ingresso 4€ / 2€ se residenti)

Si offre inoltre una riduzione del costo del servizio offerto da parte dell’Associazione, per le seguenti categorie:

• Visitatori fino a 10 anni: gratuito

• Visitatori dagli 11 ai 18 anni: 2€

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19 Luglio 2019
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Dopo Chieti, Lanciano e Pescara, la mostra itinerante “Plaisirs et Jeux, giocattoli dall’antichità agli anni ‘50”, a cura di Lucia Arbace e Mariangela de Crecchio, raggiunge il suggestivo Castello Piccolomini di Celano, dove sarà possibile visitarla a partire dal 24 luglio e fino al 13 ottobre, per la gioia e il godimento dei bambini di tutte le età.

Il titolo della mostra è stato suggerito da un volume di Gaston Vuiller, edito a Parigi da J. Rothschild nel 1900 e proprio da questo libro prende avvio il ricco percorso espositivo. Si tratta di un’ampia e variegata selezione di giocattoli usati a partire dalla fine del 1800 alla metà del 1900. Pannelli illustrativi, di agile lettura ma completi e dettagliati, aiutano il visitatore a cogliere l’evoluzione dei giochi e dei giocattoli a partire dall’Antichità e a riscoprire oggetti di bimbo che racchiudono le gioie, ma anche i piccoli tormenti legati al periodo incantato e complesso dell’infanzia. Dai più costosi e raffinati ai più modesti e grossolani, dai più semplici ai più bizzarri e complicati, dalle confezioni più scintillanti ai materiali di riciclo essi trasferiscono  nelle teche espositive i segreti di una età che rappresenta le fondamenta del mosaico della vita. Un mondo in miniatura, che si apre a tutti coloro che ne vorranno scoprire e apprezzare le mirabolanti sfaccettature e che gradiranno intuire le vicende ad essi legate, mai scontate e cariche di inaspettate scoperte. Nonostante la patina del tempo trascorso, questi oggetti sapranno raccontare le loro storie, le loro vicissitudini e intessere trame non ancora scritte.

Inaugurazione e presentazione alla stampa e alle autorità: 24 luglio 2019, ore 17:30.

VIDEO PROMOZIONALE sul canale YouTube

Interverranno Lucia Arbace e Mariangela de Crecchio (curatrici della mostra), l’avv. Lisa Carusi (Presidente del Consiglio Comunale di Celano).

Attività didattiche a cura della CoopLimes (info e prenotazioni: +39 339 7431107).

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28 Giugno 2019
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MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo – L’Aquila

2 luglio – 29 settembre 2019

Inaugurazione mostra Martedì 2 luglio ore 18.00

La madre generosa. Dal culto di Iside alla Madonna Lactans.

C’è un gesto, il più antico del mondo, che è nato dalle donne e racchiude il transito, da un tempo all’altro, dei lattanti  che si svezzano e crescono. Il prodigio del latte, e della madre che perpetua nell’abbraccio dell’allattamento  la sacralità della vita, è  un archetipo prestato a varie modalità interpretative. La via lattea si formò da un fiotto di latte di Giunone  mentre allattava Ercole e le gocce fecero spuntare  gigli. La Dea madre Iside tiene Horus sulle ginocchia e lo allatta  indossando la corona della Regina del Cielo che richiama, nella sua statica iconografia, il soggetto delle Madonne Lactans, le Madonne medievali oggetto della mostra al MuNDA, il Museo Nazionale d’Abruzzo a L’Aquila, dal 2 luglio, che sono la rappresentazione più alta dell’umanizzazione del sacro e segnano il passaggio da una religiosità lontana, aulica, ad una più vicina, quotidiana nel quale riconoscere i propri, antichi, gesti. La mostra, curata da Lucia Arbace, affronta il primordiale tema della fecondità con le terracotte di Capua, Ercolano, Chieti, con le rare icone del XIII secolo dalle antiche abbazie abruzzesi, con  reperti dell’antico Egitto, provenienti dal Museo Archeologico di Napoli, con   dipinti rinascimentali, con le floride popolane del seicentesco presepe Antinori ed infine con i votivi in maiolica di Castelli.

In occasione dell’inaugurazione è prevista martedì 2 luglio alle ore 18.00, una performance a cura di Lucia Zappacosta presso la fontana delle 99 cannelle

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27 Giugno 2019
Eventi
Mostre

Opera di   Franco Summa con uno scritto di Renato Minore.

La mostra si propone quale dialogo con la poesia e le memorie di cui sono intrise la dimora e gli spazi della infanzia dannunziana. È organizzata in due stanze del piano terra. Nella prima è presentato, attraverso immagini e segni,  il volo su Pescara del 1981 quale replica del volo su Vienna del 1918. L’opera da cui si origina è “Martyr” ossia il “Testimone” realizzata in 24 ore su 270 metri quadri di pittura su carta nella prospicienza di casa d’Annunzio. Un’opera non progettata ma vissuta, evocando, in immagine, momenti di vita urbana quando i prigionieri del Bagno Penale Borbonico, vestiti di giallo, venivano mandati a spazzare Via delle Caserme. Tagliata poi a guisa di volantini i frammenti sono stati lanciati dall’autore da un piccolo aereo sulla città di Pescara. La seconda stanza si configura come pittura ambientale in cui un’onda di colore costituisce le vesti di dodici “fanciulle” (come dodici apostoli al femminile). Il titolo proustiano “All’ombra delle Fanciulle in Fiore”, nelle sue dimensioni variamente allusive, è “letto” nello scritto di Renato Minore che si pone, non come presentazione critica, bensì come parte letteraria dell’opera. “Eden Futurista” e “Seduzione”  completano ed estendono sensazioni e pensieri legati all’ambiente.  

Inaugurazione venerdì 28 giugno, ore 18.00. Fino al 12 settembre.

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20 Giugno 2019
Mostre

Una mostra internazionale nelle nuove sale espositive  dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone

Natura e spiritualità Carl Borromäus Ruthart

(Danzica 1630 – L’Aquila 1703)

Sulmona, sabato 22 giugno, ore 11.00

Il rilancio del territorio dell’Abruzzo parte dai suoi più prestigiosi complessi monumentali, che si aprono ad iniziative di forte richiamo. La Badia di Sulmona, un tempo casa madre dell’ordine celestino, accoglie uno dei suoi figli più illustri, ospitando una mostra realizzata dal Polo Museale dell’Abruzzo negli ampi ambienti oggetto di recentissimi lavori di adeguamento impiantistico.

Frutto di un’importante collaborazione internazionale con il Museo Nazionale di Danzica diretto da Wojciech Bonislawski, articolata intorno al corpus di dipinti del MuNDA dell’Aquila, con prestiti da altri musei e collezioni private, l’esposizione dedicata a Carl Borromäus Ruthart svela, per la prima volta in Italia, aspetti inediti e poco indagati della sua arte, celebrata da illustri contemporanei, contesa dai più sofisticati committenti, tra cui Cosimo de Medici e il principe di Liechtenstein, distribuita oggi nelle più importanti raccolte del mondo, dal Getty Museum a Los Angeles al Louvre a Parigi, al Museo Nazionale di Stoccolma.

La mostra, ben più ampia rispetto a quella allestita presso il museo di Danzica visitata da circa 10.000 visitatori dal 28 febbraio al 30 maggio, accoglie le opere dell’artista proprio nell’Abbazia che lo vide monaco celestino, costantemente in dialogo con quella natura e spiritualità così tanto presente nel suo percorso creativo, esercitato anche a L’Aquila in Santa Maria di Collemaggio per oltre trent’anni.

Si evidenzia così una rara sintonia, fra luoghi di pietra, contesto ambientale e rinnovata fruizione dei nuovi spazi espositivi, opportunamente riqualificati grazie al progetto “Grandi attrattori” coordinato dall’arch. Dora Di Francesco e attuato dal Polo Museale dell’Abruzzo (Progetto B5 dell’arch. Francesca Brancaccio, rup arch. Catello Pasinetti, direttore dei lavori arch. Valentina Garramone).

Con particolare orgoglio per i primi risultati raggiunti nell’ambito di un percorso ancora in atto, Lucia Arbace, curatrice della mostra insieme a Filippo Maria Ferro e Magdalena Mielnik, ha il piacere di presentare, assieme ai principali protagonisti dell’iniziativa, l’esposizione dedicata a Carl Borromäus Ruthart, un artista misterioso, pittore ricercato, che continuò la sua carriera da monaco celestino onorando proprio quel territorio abruzzese che aveva ispirato la sua arte e la sua fede.

Famosissimo per le cacce,  Ruthart è anche abile ritrattista e illustratore dei fasti di Celestino V, nonché pittore di paesaggi e nature vive o morte, autore di dipinti realizzati non solo con i pennelli e i colori, ma con slancio emotivo che dona evidenza ad animali e ambienti naturali intrisi di una straordinaria spiritualità.

Accompagna la mostra un raffinato catalogo in tre lingue (pp. 336, interamente a colori), frutto delle importanti ricerche condotte dagli studiosi polacchi e italiani che hanno affiancato i tre curatori: Anna Sobecka, Adriano Ghisetti Giavarina, Mauro Congeduti, Alessandra Giancola, Emilia Ludovici, Katra Meke, Marta Vittorini.

L’iniziativa si avvale del Patrocinio del Comune di Sulmona. Pertanto la cittadinanza è invitata a partecipare.

L’appuntamento è per sabato 22 giugno, ore 11.00

presso l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, Sulmona

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16 Maggio 2019
Eventi
Mostre

Per L’Aquila città d’arte, nel decennale del terremoto, è disponibile al costo di 10 € la card che permette di visitare il museo gratuitamente tutto l’anno e dà diritto ad uno sconto del 50% sul biglietto degli altri siti museali del Polo.

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