munda – museo nazionale d’Abruzzo – l’Aquila
A 20 anni dalla sua scomparsa tributo di Lucia Arbace alla prima donna in Italia a essere nominata direttrice di un museo, la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, che portò nel 1947 all’Aquila, con il suo raffinato intuito di critica d’arte, una mostra storica con 61 opere di Filippo Palizzi, autore in mostra in questo periodo a Vasto in una grande retrospettiva curata da Lucia Arbace. Palma Bucarelli segnò con la sua controversa personalità, protagonista addirittura di interrogazioni parlamentari per la gestione e la politica delle acquisizioni, una svolta nella politica culturale del nostro paese aprendo le porte ingessate delle istituzioni museali alle avanguardie e alle ricerche artistiche più contemporanee. Bellissima, intellettuale, coraggiosa, innovatrice, si parla oggi troppo poco di lei e delle sue scelte che hanno consentito all’Italia di avvicinarsi alla produzione artistica internazionale, dando la possibilità al pubblico di conoscere da vicino le opere di artisti cui tanto si sentiva parlare. Nascono così le politiche di acquisto di Degas, Monet, Van Gogh, Cezanne, Moore e tanti altri. Negli anni cinquanta promuove una serie di mostre che testimoniano le sue scelte anticonformiste e lungimiranti: Picasso (1953), Scipione (1954), Mondrian (1956, allestita da Carlo Scarpa), Pollock (1958). Questa ultima mostra, insieme all’acquisizione del Grande sacco di Burri, fanno esplodere la polemica, allora molto sentita, tra il nascente astrattismo e il più consolidato realismo. Seguono, nel decennio successivo, altri importanti appuntamenti, come le mostre dedicate a Modigliani, Burri, Kounellis, Pascali, Pomodoro, Castellani e Manzoni. Amata e invidiata, sostenuta e osteggiata, Palma Bucarelli ha lasciato un segno forte nella storia dell’arte non solo italiana. Scompare a Roma nel 1998 dopo aver ricevuto molti riconoscimenti nazionali e internazionali. Voce recitante di Franca Minnucci.
Mercoledì 25 luglio, ore 17.30. Entrata 2 €



